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	<title>News Archives &#8211; The Comac Blog</title>
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	<description>cleaning tips &#38; stories</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Apr 2026 12:24:01 +0000</lastBuildDate>
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	<title>News Archives &#8211; The Comac Blog</title>
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	<item>
		<title>Le novità Comac a Interclean Amsterdam: Mica, Vesta, Vela, Combimac e ReWater</title>
		<link>https://blog.comac.it/novita-comac-interclean-amsterdam-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comac]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#comacprofessionalpeople]]></category>
		<category><![CDATA[Lavasciuga pavimenti]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia meccanizzata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://blog.comac.it/novita-comac-interclean-amsterdam-2026/">Le novità Comac a Interclean Amsterdam: Mica, Vesta, Vela, Combimac e ReWater</a> proviene da <a href="https://blog.comac.it">The Comac Blog</a>.</p>
<p>Interclean Amsterdam rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti a livello internazionale per il settore della pulizia professionale. Un contesto in cui innovazione, confronto e nuove soluzioni si incontrano per delineare l’evoluzione del mercato. Durante l’edizione di aprile 2026, Comac ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://blog.comac.it/novita-comac-interclean-amsterdam-2026/">Le novità Comac a Interclean Amsterdam: Mica, Vesta, Vela, Combimac e ReWater</a> proviene da <a href="https://blog.comac.it">The Comac Blog</a>.</p>

<p><strong><a href="https://www.intercleanshow.com/amsterdam" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Interclean Amsterdam</a></strong> rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti a livello internazionale per il settore della pulizia professionale. Un contesto in cui innovazione, confronto e nuove soluzioni si incontrano per delineare l’evoluzione del mercato.</p>



<p>Durante l’edizione di aprile 2026, Comac ha presentato una serie di novità nel campo delle lavasciuga pavimenti professionali, progettate per migliorare l’efficienza operativa, semplificare le attività quotidiane e rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze dei diversi ambienti di lavoro.</p>



<p>In questo articolo approfondiamo le <strong>principali innovazioni</strong> presentate: la nuova famiglia di lavasciuga uomo a bordo Mica, Vesta e Vela, la soluzione combinata Combimac e il progetto ReWater dedicato alla riduzione dei consumi.</p>



<p>Indice dei contenuti</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#mica-vesta-vela-nuove-lavasciuga">Mica, Vesta, Vela: la nuova famiglia uomo a bordo</a></li>



<li><a href="#combimac-combinata-interclean-amsterdam-2026">Combimac: la macchina combinata per la pulizia industriale</a></li>



<li><a href="#rewater-a-interclean-amsterdam-2026">ReWater: ridurre il consumo di acqua nella pulizia professionale</a></li>



<li><a href="#comac-a-interclean-amsterdam-2026">Interclean Amsterdam: un punto di partenza per le novità Comac</a></li>



<li><a href="#domande-frequenti-comac-a-interclean-amsterdam-2026">Domande frequenti sulle novità Comac a Interclean</a></li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="mica-vesta-vela-nuove-lavasciuga">Mica, Vesta, Vela: la nuova famiglia di lavasciuga uomo a bordo</h2>



<p>Con <strong>Mica, Vesta e Vela, Comac presenta una nuova famiglia di lavasciuga uomo a bordo professionali</strong> progettata per offrire una struttura chiara e coerente all’interno della gamma.</p>



<p>Ogni modello nasce con un ruolo preciso, pensato per coprire esigenze diverse ma complementari. Questo approccio consente di guidare la scelta della soluzione più adatta non solo in base alle caratteristiche tecniche, ma anche al contesto di utilizzo e al tipo di attività da svolgere.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="720" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2026/04/comac-mica-vesta-vela-gamma-lavasciuga-pavimenti.jpg" alt="Nuova gamma lavasciuga pavimenti Mica Vesta Vela di Comac" class="wp-image-6962"/><figcaption class="wp-element-caption"><em>Nuova gamma lavasciuga pavimenti Mica Vesta Vela di Comac</em></figcaption></figure>
</div>


<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img decoding="async" width="225" height="300" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2026/04/lavasciuga-pavimenti-Comac-Mica-225x300.jpg" alt="Lavasciuga pavimenti Comac Mica" class="wp-image-6966"/></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Mica: pulizia uomo a bordo accessibile</h3>



<p><strong>Mica</strong> è la lavasciuga pensata per rendere la pulizia uomo a bordo più accessibile, mantenendo semplicità di utilizzo ed efficienza operativa. Compatta e intuitiva, è adatta a contesti in cui agilità e facilità di gestione sono fondamentali per le attività quotidiane. Disponibile con una <strong>larghezza di lavoro da 55 a 65 cm</strong>, rappresenta una scelta progettata per ampliare l’utilizzo delle lavasciuga uomo a bordo in ambienti professionali con diverse esigenze di pulizia.</p>



<p>Per Mica saranno inoltre disponibili alcune delle tecnologie più innovative di Comac, come <a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/32/rewater" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ReWater</strong></a>, l’<strong>alimentazione al </strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/21/batterie-litio" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>litio</strong></a> e il <strong>sistema di dosaggio </strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/3/cds-comac-dosing-system" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>CDS</strong></a> (Comac Dosing System), per ottimizzare consumi, autonomia e gestione della soluzione detergente.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img decoding="async" width="225" height="300" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2026/04/lavasciuga-pavimenti-comac-Vesta-225x300.jpg" alt="Lavasciuga pavimenti Comac Vesta" class="wp-image-6970"/></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Vesta: il nuovo standard per la pulizia professionale</h3>



<p><strong>Vesta</strong> è la lavasciuga uomo a bordo progettata per rappresentare il nuovo standard nella pulizia professionale quotidiana, combinando prestazioni ottimizzate, affidabilità e una nuova architettura di prodotto. Disponibile con una <strong>larghezza di lavoro da 70 a 85 cm</strong>, è una soluzione pensata per gestire con continuità le attività operative in diversi contesti professionali, offrendo un equilibrio tra produttività, semplicità di utilizzo e solidità. Una scelta ideale per chi cerca una macchina versatile, in grado di adattarsi a un’ampia gamma di applicazioni.</p>



<p>Anche per Vesta saranno disponibili le tecnologie più innovative di Comac, studiate per ottimizzare consumi, autonomia e gestione della soluzione detergente.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="225" height="300" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2026/04/lavasciuga-pavimenti-Comac-Vela-225x300.jpg" alt="Lavasciuga pavimenti Comac Vela" class="wp-image-6973"/></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Vela: compatta nelle dimensioni, industriale nelle prestazioni</h3>



<p><strong>Vela</strong> è la lavasciuga progettata per offrire prestazioni elevate anche negli ambienti più impegnativi, mantenendo al tempo stesso dimensioni compatte e grande manovrabilità. Disponibile con una <strong>larghezza di lavoro da 80 a 90 cm</strong>, combina produttività e facilità di utilizzo, rendendola adatta a contesti in cui è richiesta maggiore intensità operativa senza rinunciare alla gestione degli spazi. Una soluzione pensata per portare prestazioni di livello industriale in una macchina compatta ed efficiente.</p>



<p>Anche per Vela saranno disponibili le tecnologie più innovative di Comac, studiate per ottimizzare consumi, autonomia e gestione della soluzione detergente.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="combimac-combinata-interclean-amsterdam-2026">Combimac: la macchina combinata per la pulizia industriale</h2>



<p>Accanto alla nuova famiglia uomo a bordo, <a href="https://www.comac.it/it/modelli/combinate/73/combimac" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Combimac</strong></a><strong>, macchina combinata per la pulizia industriale, </strong>continua a raccogliere interesse, soprattutto grazie ai <strong>risultati che stanno emergendo nelle applicazioni reali</strong>. L’utilizzo sul campo sta confermando il valore di questa macchina combinata, evidenziando vantaggi concreti in termini di efficienza e gestione delle operazioni su larga scala.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2026/04/macchina-combinata-Comac-Combimac.jpg" alt="Macchina combinata per la pulizia Combimac di Comac" class="wp-image-6976"/></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Spazzare, lavare e asciugare in un solo passaggio</h3>



<p>Combimac è una <a href="https://blog.comac.it/macchina-combinata-pulizia-industriale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>macchina combinata</strong></a> che integra sistema spazzante e lavante in un’unica soluzione, permettendo di gestire l’intero processo di pulizia in un solo passaggio. È in grado di <strong>spazzare, lavare e asciugare contemporaneamente</strong>, riducendo i tempi di intervento e ottimizzando l’utilizzo delle risorse.</p>



<p>È particolarmente indicata per ambienti industriali, piattaforme logistiche e grandi superfici operative, dove è necessario gestire diversi livelli di sporco mantenendo elevati standard di pulizia e produttività.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="rewater-a-interclean-amsterdam-2026">ReWater: ridurre il consumo di acqua nella pulizia professionale</h2>



<p>Tra le soluzioni presentate, <a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/32/rewater" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ReWater</strong></a> rappresenta l’impegno di Comac verso una gestione più efficiente delle risorse. Nel tempo, questa tecnologia è stata resa disponibile su una gamma sempre più ampia di lavasciuga pavimenti, con l’obiettivo di estenderne l’applicazione a contesti operativi diversi e supportare un numero crescente di aziende nel percorso verso una pulizia più sostenibile.</p>



<p>Il progetto si concentra sulla <a href="https://blog.comac.it/come-risparmiare-acqua-e-tempo-con-le-lavasciuga-pavimenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>riduzione del consumo di acqua durante le operazioni di pulizia con lavasciuga pavimenti</strong></a>, con un impatto diretto anche sull’utilizzo dei detergenti. Ridurre l’acqua significa infatti diminuire anche il consumo di prodotti chimici, migliorare l’efficienza operativa e contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale.</p>



<p>ReWater introduce un approccio concreto, facilmente integrabile nelle attività quotidiane, permettendo alle aziende attente alla sostenibilità di adottare <strong>azioni reali di risparmio</strong> senza compromettere la qualità del risultato di pulizia.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2026/04/tecnologia-Comac-ReWater.jpg" alt="Tecnologia Comac ReWater" class="wp-image-6979"/></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="comac-a-interclean-amsterdam-2026">Interclean Amsterdam: un punto di partenza per le novità Comac</h2>



<p>La partecipazione a Interclean Amsterdam ha rappresentato per Comac un momento di confronto diretto con il mercato, ma anche un’occasione per raccogliere feedback preziosi da professionisti e operatori del settore.</p>



<p>Le novità presentate riflettono una direzione chiara nello sviluppo di soluzioni per la pulizia professionale sempre più orientate a produttività, semplicità di utilizzo e sostenibilità. Interclean non è quindi un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che continuerà a evolversi attraverso nuove idee, sviluppi e applicazioni concrete.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2026/04/stand-Comac-fiera-Interclean-Amsterdam-2026.jpg" alt="Stand Comac alla fiera Interclean Amsterdam 2026" class="wp-image-6982"/></figure>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Per approfondire o capire quale soluzione è più adatta alle tue esigenze, <a href="https://www.comac.it/it/contatti/richiesta-informazioni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contattaci</a>.</p>



<p>E se vuoi seguire i prossimi sviluppi, puoi <a href="https://www.comac.it/it/iscrizione-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iscriverti alla newsletter</a>: la nuova famiglia Mica, Vesta e Vela sarà disponibile a breve sul mercato.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="domande-frequenti-comac-a-interclean-amsterdam-2026">Domande frequenti sulle novità Comac a Interclean</h2>



<div class="schema-faq wp-block-yoast-faq-block"><div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776771240252"><strong class="schema-faq-question">Quali novità ha presentato Comac a Interclean Amsterdam 2026?</strong> <p class="schema-faq-answer">Comac ha presentato la nuova famiglia di lavasciuga uomo a bordo Mica, Vesta e Vela. Allo stand era presente anche la macchina combinata Combimac e un’area dedicata al progetto ReWater per la riduzione del consumo di acqua nella pulizia professionale. Si tratta di soluzioni progettate per migliorare produttività, semplicità di utilizzo e sostenibilità.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776771273348"><strong class="schema-faq-question">Qual è la differenza tra Mica, Vesta e Vela?</strong> <p class="schema-faq-answer">Mica, Vesta e Vela sono tre lavasciuga uomo a bordo con ruoli distinti.<br>Mica è progettata per rendere la pulizia uomo a bordo più accessibile, Vesta rappresenta il nuovo standard per le attività quotidiane, mentre Vela offre prestazioni più elevate per contesti operativi più impegnativi, mantenendo dimensioni compatte.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776771285920"><strong class="schema-faq-question">Cos’è una macchina combinata per la pulizia industriale come Combimac?</strong> <p class="schema-faq-answer">Una macchina combinata per la pulizia industriale integra più funzioni in un unico sistema. Combimac permette di spazzare, lavare e asciugare in un solo passaggio, riducendo i tempi di intervento e aumentando la produttività nelle grandi superfici.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776771297426"><strong class="schema-faq-question">Come funziona ReWater e quali vantaggi offre?</strong> <p class="schema-faq-answer">ReWater è una tecnologia progettata per ridurre il consumo di acqua nelle operazioni di pulizia. Utilizzando meno acqua, si riduce automaticamente anche l’impiego di detergenti, migliorando l’efficienza operativa e contribuendo a un minore impatto ambientale.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776771310685"><strong class="schema-faq-question">Quando sarà disponibile la nuova gamma Mica, Vesta e Vela?</strong> <p class="schema-faq-answer">La nuova famiglia di lavasciuga uomo a bordo sarà disponibile a breve. Per ricevere aggiornamenti sulla disponibilità e scoprire quale soluzione è più adatta alle proprie esigenze, è possibile contattare Comac o iscriversi alla newsletter.</p> </div> </div>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Comac punta sul valore delle certificazioni nella pulizia professionale</title>
		<link>https://blog.comac.it/comac-valore-delle-certificazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comac]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 15:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CFP Impronta Climatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Comac]]></category>
		<category><![CDATA[#comac4environment]]></category>
		<category><![CDATA[#comacprofessionalpeople]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.comac.it/?p=3732</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://blog.comac.it/comac-valore-delle-certificazioni/">Comac punta sul valore delle certificazioni nella pulizia professionale</a> proviene da <a href="https://blog.comac.it">The Comac Blog</a>.</p>
<p>Gli obiettivi di Comac sono da sempre chiari e condivisi, uno tra tutti è quello di soddisfare gli standard più elevati per agire in modo sostenibile e offrire un valore superiore a collaboratori e clienti. Per questo l’azienda ha intrapreso un percorso di certificazione che precede un notevole impegno nelle tematiche sociali e nello sviluppo sostenibile. È così che Comac punta sul valore delle certificazioni per contribuire a trasmetterlo anche nel mondo della pulizia professionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.comac.it/comac-valore-delle-certificazioni/">Comac punta sul valore delle certificazioni nella pulizia professionale</a> proviene da <a href="https://blog.comac.it">The Comac Blog</a>.</p>
]]></description>
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<p>Gli obiettivi di Comac sono da sempre chiari e condivisi, uno tra tutti è quello di soddisfare gli standard più elevati per agire in modo sostenibile e offrire un valore superiore a collaboratori e clienti. Per questo l’azienda ha intrapreso un percorso di certificazione che precede un notevole impegno nelle tematiche sociali e nello sviluppo sostenibile. È così che Comac punta sul valore delle certificazioni per contribuire a trasmetterlo anche nel mondo della pulizia professionale.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">L’ottenimento di due certificazioni: ISO 14067 e SA 8000</h2>



<p><a href="https://st.ilsole24ore.com/art/economia/2011-04-18/responsabilita-sociale-aziende-italiane-170806.shtml?uuid=AaT3m3PD" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le aziende italiane sono le più etiche del mondo</a> e questo anche per merito della certificazione SA 8000 che vede l’Italia ai primi posti del totale mondiale. Un primato che dimostra quanto sia alta l’attenzione delle aziende italiane verso le tematiche della tutela dei diritti delle persone e dell’ambiente. Per questo <strong>Comac vede il processo di certificazione come un investimento sull’organizzazione, un miglioramento delle proprie attività per dare valore all’impresa, e quindi anche alla pulizia professionale</strong>. Proprio seguendo quest’ottica di miglioramento, e per dimostrare ai propri stakeholders di essere un partner affidabile, <strong>Comac ha recentemente completato il percorso volontario per l’ottenimento di due importanti certificazioni: la ISO 14067 e la SA 8000</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2022/03/Comac-punta-sul-valore-delle-certificazioni-Carbon-Footprint-lavasciuga-pavimenti-683x1024.jpg" alt="Comac punta sul valore delle certificazioni Carbon Footprint delle lavasciuga pavimenti" class="wp-image-3736" width="171" height="256"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">La ISO 14067:2018 – Carbon Footprint dei Prodotti</h2>
</div></div>



<p>L’assunzione di responsabilità verso al cambiamento climatico ha portato Comac ad adottare <strong>la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zero_Emission#ISO_14064-1:un_focus" target="_blank" rel="noreferrer noopener">norma internazionale ISO14067</a> che definisce i requisiti per la quantificazione dell’impronta climatica di prodotto, detta anche CFP</strong> – Carbon Footprint of Product. Un percorso volontario che l’azienda ha intrapreso nel 2019, e che nell’ottobre del 2020 ha avuto un risultato positivo grazie all’ottenimento della certificazione. Se vuoi capire <a href="https://blog.comac.it/carbon-footprint-delle-lavasciuga-pavimenti-di-ultima-generazione-perche-e-importante-calcolarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cos’è la CFP e perché è importante calcolarla</a> ti suggeriamo di leggere il post dove lo spieghiamo nel dettaglio.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Perché Comac ha scelto di misurare la carbon footprint delle lavasciuga pavimenti</h3>



<p><strong>Misurare la Carbon Footprint</strong> delle <a href="https://www.comac.it/it/modelli/1/lavasciuga-pavimenti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lavasciuga pavimenti</a> di ultima generazione, e quindi il loro impatto in termini di emissioni di CO<sub>2</sub>, <strong>permette a Comac di avere un dato reale e verificato da parte terza</strong> sulle performance rispetto al cambiamento climatico. La metodologia si basa sulla LCA (Life Cycle Assessment), quindi l’emissione di GHG (gas effetto serra) viene misurata analizzando tutto il ciclo di vita del prodotto. In questo modo per Comac è possibile <strong>comprendere le fasi più critiche in termini di emissioni di gas serra, e intervenire per cercare di ridurne al minimo l’emissione</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2022/03/Comac-punta-sul-valore-delle-certificazioni-Responsabilita-Sociale-di-Impresa-683x1024.jpg" alt="Comac punta sul valore delle certificazioni Responsabilità Sociale" class="wp-image-3740" width="171" height="256"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">La SA 8000:2014 – Social Accountability</h2>



<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/SA_8000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">certificazione SA8000</a> (tecnicamente Social Accountability) rappresenta uno standard internazionale redatto dal CEPAA (Council of Economic Priorities Accreditation Agency) che ha l’obiettivo di valutare gli aspetti della gestione aziendale riguardanti la responsabilità sociale d’impresa. Nello specifico, le aziende che decidono di aderire volontariamente a questa certificazione si impegnano a rispettare i diritti umani, i diritti del lavoro, la tutela contro lo sfruttamento minorile e a dare garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro. <strong>Nel 2021 Comac ha scelto di intraprendere in modo volontario il percorso di certificazione SA 8000, e il suo ottenimento ha reso ancora più solidi i valori che da sempre accompagnano l’azienda</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Perché Comac ha scelto di investire sull’ottenimento della SA 8000</h3>



<p><strong>Con l’ottenimento della certificazione SA 8000 Comac vuole dimostrare, sia a livello nazionale che internazionale, l’eticità del proprio ciclo produttivo basato principalmente sul rafforzamento dei diritti delle persone coinvolte</strong>. In questo modo l’azienda permette anche ai clienti di sostenere e condividere le scelte etiche fatte dall’azienda. Questo perché la certificazione tocca tematiche che non coinvolgono solo le politiche interne all’impresa ma si estende anche alla catena dei fornitori. <a href="https://www.comac.it/it/perche-comac/impegno" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L<strong>’impegno sociale di Comac</strong></a><strong> ha quindi l’obiettivo di creare valore sia all’interno che all’esterno dell’azienda</strong>, cercando così trasmettere questo valore anche al settore della pulizia professionale.</p>



<p>La certificazione SA 8000 si aggiunge alle <a href="https://www.comac.it/it/certificazioni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altre certificazioni ottenute da Comac</a> per garantire che tutti i processi soddisfino gli standard internazionali più aggiornati. Ma dal punto di vista degli aspetti etici del fare impresa è quella che rende l’azienda più fiera. Infatti, la maggior parte delle certificazioni sono legate alle competenze tecniche o gestionali, mentre <strong>la SA 8000 ha richiesto uno sforzo e un coinvolgimento generale di tutta l’azienda dimostrando così l’identità etica di Comac stessa</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2022/03/Perche-Comac-investe-sulla-SA8000.jpg" alt="Perché Comac investe sulla certificazione SA 8000" class="wp-image-3745"/></figure>
</div>


<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Comac punta sempre di più sul valore delle certificazioni</h2>



<p><strong>Per Comac le certificazioni sono uno strumento fondamentale nella creazione di valore</strong>, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. La ISO 14067 e la SA8000 sono gli strumenti che permettono di giocare realmente la partita della sostenibilità, dell’eticità e della responsabilità sociale d’impresa. Questo perché sono certificazioni <strong>riconosciute a livello internazionale e garantite da parte terza indipendente</strong> poiché emesse da organismi accreditati, come Bureau Veritas nel caso di Comac. Il tutto in un’ottica di massima trasparenza, un aspetto sempre più richiesto dai consumatori. Infatti, secondo una recente indagine di Eurisko per la Fondazione Sodalitas il 76% degli italiani ritiene importante che l’impresa garantisca la sostenibilità della filiera. Aspetto implicito nella SA 8000 visto che prevede una valutazione dei fornitori in base a criteri di sostenibilità ed eticità.</p>



<p>Consumatori sempre più consapevoli quindi, che utilizzano le certificazioni per valutare e quindi dare un valore aggiunto ai prodotti che acquistano. E per questo <strong>Comac punta sul valore delle certificazioni scegliendo di continuare a investire energie, tempo e risorse</strong>. Un valore che poi si impegna a trasmettere a tutto il mondo della pulizia professionale.</p>



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<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2022/03/ISO14067-SA8000-criteri-premianti-nuovi-CAM-lavasciuga-pavimenti-683x1024.jpg" alt="ISO 14067 e SA 8000 criteri premianti nuovi CAM lavasciuga pavimenti" class="wp-image-3742" width="171" height="256"/></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">ISO 14067 e SA 8000 tra i criteri premianti dei nuovi CAM</h3>



<p>Vale la pena ricordare che <strong>le certificazioni ISO 14067 e SA 8000 sono anche riconosciute come <a href="https://blog.comac.it/nuovi-cam-e-macchine-per-la-pulizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">criterio premiante delle offerte nei nuovi CAM</a></strong> per l’affidamento dei servizi di pulizia degli edifici e ambienti ad uso civile e sanitari. Questo perché l’obiettivo dei nuovi CAM è quello di supportare la Pubblica Amministrazione nell’individuare i prodotti o servizi con un minor impatto ambientale in un’ottica di economia sostenibile. Se desideri maggiori informazioni sui nuovi CAM e le macchine per la pulizia professionale di Comac <a href="https://blog.comac.it/nuovi-cam-e-macchine-per-la-pulizia-risposta-di-comac/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">puoi leggere il post in cui abbiamo elencato tutte le risposte</a>. E ricorda che puoi sempre <a href="https://bit.ly/ContattiComac" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contattarci</a> per chiarire con noi qualsiasi dubbio in merito alla pulizia professionale dei pavimenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.comac.it/comac-valore-delle-certificazioni/">Comac punta sul valore delle certificazioni nella pulizia professionale</a> proviene da <a href="https://blog.comac.it">The Comac Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovi CAM e macchine per la pulizia: la risposta di Comac</title>
		<link>https://blog.comac.it/nuovi-cam-e-macchine-per-la-pulizia-risposta-di-comac/</link>
					<comments>https://blog.comac.it/nuovi-cam-e-macchine-per-la-pulizia-risposta-di-comac/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comac]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 10:50:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CFP Impronta Climatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://blog.comac.it/nuovi-cam-e-macchine-per-la-pulizia-risposta-di-comac/">Nuovi CAM e macchine per la pulizia: la risposta di Comac</a> proviene da <a href="https://blog.comac.it">The Comac Blog</a>.</p>
<p>Se operi nel mondo della pulizia professionale avrai sicuramente sentito parlare dei nuovi Criteri Ambientali Minimi entrati in vigore a partire dal 19 giugno 2021. Quindi, dopo aver fatto chiarezza sui nuovi CAM e le macchine per la pulizia dei pavimenti, è arrivato il momento di parlare della risposta di Comac e delle sue macchine rispetto a questi requisiti.</p>
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<p>Se operi nel mondo della pulizia professionale avrai sicuramente sentito parlare dei nuovi Criteri Ambientali Minimi entrati in vigore a partire dal 19 giugno 2021. Quindi, dopo aver fatto chiarezza sui nuovi CAM e le macchine per la pulizia dei pavimenti, è arrivato il momento di parlare della risposta di Comac e delle sue macchine rispetto a questi requisiti.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#cosa-sono-i-CAM-criteri-ambientali-minimi">Cosa sono i CAM</a></li>



<li><a href="#nuovi-CAM-servizi-pulizia-sanificazione-ambienti">I nuovi CAM per i servizi di pulizia e sanificazione</a></li>



<li><a href="#nuovi-CAM-pulizia-risposta-comac">Nuovi CAM e macchine per la pulizia: la risposta di Comac</a>
<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#nuovi-CAM-alimentazione">Alimentazione</a></li>



<li><a href="#nuovi-CAM-tipologia">Tipologia</a></li>



<li><a href="#nuovi-CAM-progettazione-e-materiali">Progettazione e materiali</a></li>



<li><a href="#nuovi-CAM-documentazione">Documentazione</a></li>



<li><a href="#nuovi-CAM-manutenzione">Manutenzione</a></li>



<li><a href="#nuovi-CAM-criteri-premianti">Criteri premianti</a></li>
</ul>
</li>
</ul>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-sono-i-CAM-criteri-ambientali-minimi">Cosa sono i CAM</h2>



<p>Ne abbiamo già parlato in modo approfondito nel nostro post sui <a href="https://blog.comac.it/nuovi-cam-e-macchine-per-la-pulizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovi CAM e le macchine per la pulizia</a>, ma vale la pena ricordare nuovamente cosa sono i Criteri Ambientali Minimi. Sì perché <strong>CAM è l’acronimo di Criteri Ambientali Minimi</strong>, ovvero <strong>una serie di requisiti ambientali di carattere tecnico da tenere in considerazione nelle fasi di del processo di acquisto per la Pubblica Amministrazione</strong>. L’obiettivo dei CAM è proprio quello di supportare la Pubblica Amministrazione nell’individuare prodotti o servizi che abbiano un minor impatto ambientale in modo da contribuire allo sviluppo di un’economia sostenibile.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-cover aligncenter has-parallax" style="min-height:400px;aspect-ratio:unset;"><span aria-hidden="true" class="wp-block-cover__background has-background-dim-60 has-background-dim"></span><div role="img" class="wp-block-cover__image-background wp-image-3277 has-parallax" style="background-position:50% 50%;background-image:url(https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-requisiti-ambientali-minimi.jpg)"></div><div class="wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow">
<h2 class="alignwide has-text-color wp-block-heading" style="color:#ffe074;font-size:64px"></h2>
</div></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-servizi-pulizia-sanificazione-ambienti">I nuovi CAM per i servizi di pulizia e sanificazione</h2>



<p>Dal 19 giugno 2021, infatti, è entrato in vigore <strong>il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica numero 51 del 29 gennaio 2021 </strong>con il quale sono stati adottati<strong> i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento dei servizi di pulizia di edifici e altri ambienti ad uso civile, sanitario</strong>.</p>



<p>Sia i CAM per la pulizia di edifici e ambienti a uso civile sia quelli relativi alla pulizia e sanificazione di edifici e ambienti sanitari sono strutturati in quattro ambiti: la selezione dei candidati, le specifiche tecniche, le clausole contrattuali e i criteri premianti. Ed è proprio <strong>nelle specifiche tecniche dei nuovi CAM che rientrano le macchine per la pulizia</strong>, e quindi anche le macchine professionali di Comac.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-pulizia-risposta-comac">Nuovi CAM e macchine per la pulizia: la risposta di Comac</h2>



<p>È arrivato il momento di vedere <strong>i requisiti più importanti</strong> che vengono richiesti attraverso l’analisi delle specifiche tecniche contenute nel Decreto del Ministero della Transizione Ecologica numero 51 del 29 gennaio 2021.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-alimentazione">Alimentazione</h3>



<div class="wp-block-media-text alignfull has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill is-style-default" style="grid-template-columns:auto 40%"><div class="wp-block-media-text__content">
<p>Le lavasciuga, idropulitrici o altre macchine per la pulizia devono essere ad alimentazione elettrica via cavo o a batteria. <strong>Comac da sempre ha in gamma lavasciuga pavimenti, spazzatrici, aspiratori e monospazzole con diverse tipologie di alimentazione</strong> per rispondere alle esigenze di pulizia di ogni specifico ambiente. </p>
</div><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-risposta-Comac-alimentazione-batteria-elettrica.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-risposta-Comac-alimentazione-batteria-elettrica.jpg" alt="Alimentazione elettrica e a batteria delle macchine per la pulizia professionale dei pavimenti Comac" class="wp-image-3222 size-full"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-tipologia">Tipologia</h3>



<div class="wp-block-media-text alignfull has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill is-style-default" style="grid-template-columns:auto 40%"><div class="wp-block-media-text__content">
<p>Le macchine possono essere uomo a terra o uomo a bordo in base alle esigenze del cantiere e al tipo di sporco da trattare. Anche per questa specifica tecnica <strong>Comac è in grado di offrire modelli di lavasciuga pavimenti e spazzatrici sia uomo a terra che uomo a bordo</strong> proprio per inserire la giusta macchina nell’ambiente che deve essere pulito.</p>
</div><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-risposta-Comac-uomo-a-terra-uomo-a-bordo.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-risposta-Comac-uomo-a-terra-uomo-a-bordo.jpg" alt="Lavasciuga pavimenti uomo a bordo e uomo a terra di Comac" class="wp-image-3227 size-full"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-progettazione-e-materiali">Progettazione e materiali</h3>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-media-text alignfull has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill is-style-default" style="grid-template-columns:auto 40%"><div class="wp-block-media-text__content">
<p>Le macchine devono essere progettate e realizzate in modo da favorire la maggiore durata della loro vita utile e il riciclaggio a fine vita dei diversi materiali di cui sono composte. I materiali devono quindi essere riciclabili, anche se alcune parti dovranno essere smaltite come rifiuto speciale a causa della loro natura. Inoltre, i materiali diversi devono essere facilmente separabili e le parti soggette ad usura rimovibili e sostituibili in modo semplice. Mentre le parti in plastica devono essere marcate con la codifica della tipologia di polimero che le compone.</p>



<p>Anche in merito a <strong>durabilità e disponibilità</strong> le macchine Comac sono progettate pensando alla loro funzionalità, alla qualità dei materiali, alla previsione di disponibilità dei componenti per la manutenzione e alla durata del prodotto stesso.</p>



<p>Inoltre, tra gli <a href="https://www.comac.it/it/perche-comac/impegno" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impegni di Comac</a>, c’è anche quello di realizzare prodotti che rispettino l’ambiente, investendo nello sviluppo di soluzioni e <strong>tecnologie sostenibili</strong>, ricercando <strong>materiali facilmente riciclabili</strong> e rendendo l&#8217;intero processo produttivo a basso impatto ambientale. È stato realizzato un <strong>Manuale della Riciclabilità </strong>per fornire tutte le informazioni relative alla fase di smaltimento delle macchine Comac, in modo che l&#8217;intero ciclo di vita della macchina si svolga responsabilmente senza compromettere la qualità. Questo manuale è utile per l&#8217;utente finale o per il distributore in quanto <strong>descrive come smaltire ogni componente della macchina</strong>, in base alla sua composizione e secondo le relative direttive europee vigenti. Oltre a ciò, L’impegno costante di Comac nel rendere riciclabili i propri macchinari ha portato a marcare i componenti strutturali in materiale plastico, come i serbatoi, per renderli subito riconoscibili.</p>
</div><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-risposta-Comac-marchio-plastica.jpg);background-position:62% 47%"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-risposta-Comac-marchio-plastica.jpg" alt="Nuovi CAM macchine pulizia risposta Comac marchio plastica" class="wp-image-3230 size-full"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-documentazione">Documentazione</h3>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-media-text alignfull has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill is-style-default" style="grid-template-columns:auto 40%"><div class="wp-block-media-text__content">
<p>Le macchine devono essere munite di scheda tecnica redatta dal produttore dove, tra le indicazioni, viene richiesta quella sulle emissioni acustiche espresse in pressione sonora. Inoltre, devono essere munite di manuale e uso di manutenzione contenente le indicazioni per l’utilizzo della macchina.</p>



<p>In merito alla documentazione<strong> le macchine Comac vengono accompagnate dal Manuale di Uso e Manutenzione</strong> dove, oltre alla denominazione sociale, sede legale, luogo di fabbricazione e modello di macchina, è inserita anche una <strong>scheda tecnica</strong> contenente tutte le caratteristiche tecniche, e quindi anche la pressione sonora. Relativamente ai requisiti sulla documentazione per il corretto disassemblaggio della macchina a fine vita e facilitarne il corretto riciclaggio diventa quindi indispensabile il <strong>Manuale della Riciclabilità di Comac</strong>.</p>
</div><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-Manuale-Uso-e-Manutenzione-Comac.jpg);background-position:90% 40%"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-Manuale-Uso-e-Manutenzione-Comac.jpg" alt="Manuale Uso e Manutenzione delle macchine Comac" class="wp-image-3236 size-full"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-manutenzione">Manutenzione</h3>



<div class="wp-block-media-text alignfull has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill is-style-default" style="grid-template-columns:auto 40%"><div class="wp-block-media-text__content">
<p>Le manutenzioni della macchina devono essere eseguite secondo le modalità suggerite dal produttore per garantirne la massima durata ed efficienza. Le informazioni sulla manutenzione delle macchine Comac sono disponibili nel Manuale di Uso e Manutenzione. Inoltre, tra la documentazione tecnica per le macchine Comac sono disponibili anche i <strong>Manifesti di Manutenzione</strong> pensati per la corretta manutenzione a fine turno di lavoro e/o a fine giornata.</p>
</div><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-risposta-Comac-manifesti-manutenzione.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-risposta-Comac-manifesti-manutenzione.jpg" alt="Manifesti di manutenzione delle macchine per la pulizia professionale dei pavimenti di Comac" class="wp-image-3239 size-full"/></figure></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-criteri-premianti">Criteri premianti</h3>



<p>Tra i criteri premianti descritti dai nuovi CAM per pulizia e sanificazione ce ne sono alcuni che riguardano le macchine. <strong>La risposta delle macchine di Comac per i criteri premianti dei novi CAM si può riassumere in 6 punti</strong>. Vediamoli nel dettaglio.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">Certificazioni</h4>



<p>Utilizzo di prodotti con una certificazione sulla Carbon Footprint, detta anche impronta climatica UNI EN ISO/TS 14067 e/o uso di prodotti fabbricati da aziende con la certificazione SA8000. <strong>Comac ha già ottenuto la certificazione ISO 14067 per la <a href="https://blog.comac.it/carbon-footprint-delle-lavasciuga-pavimenti-di-ultima-generazione-perche-e-importante-calcolarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quantificazione dell’impronta climatica delle lavasciuga pavimenti di ultima generazione</a></strong>. Inoltre, l’azienda <strong>ha recentemente <a href="https://www.comac.it/it/certificazioni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ottenuto la certificazione SA8000</a></strong>.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">Plastica riciclata</h4>



<p>Le parti in plastica riciclata che compongono la macchina siano almeno il 15% rispetto al peso totale della plastica di cui è composta. In questo <strong>senso Comac ha deciso di offrire la possibilità di avere su richiesta macchine con il &gt;15% di componenti in plastica riciclata</strong>.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">Sistemi di controllo e monitoraggio dei consumi energetici</h4>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-e-macchine-per-la-pulizia-la-risposta-delle-tecnologie-di-Comac.jpg" alt="Nuovi CAM macchine pulizia risposta delle tecnologie di Comac" class="wp-image-3246" width="360" height="239"/></figure>
</div>


<p>Siano presenti sistemi di controllo/monitoraggio e/o riduzione dei consumi energetici come per esempio batterie e caricabatterie a maggiore efficienza, monitoraggio dei consumi e/o delle ricariche, modalità ECO. <strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le tecnologie di Comac</a> che rispondono a questo requisito sono:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/8/eco-mode" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eco Mode</a></strong> per ridurre gli sprechi di acqua, detergente ed energia ma anche per diminuire la rumorosità.</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/5/cfc-comac-fleet-care" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CFC – Comac Fleet Care</a></strong> per il monitoraggio e la gestione di consumi e ricariche.</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/17/stopgo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stop&amp;Go</a> </strong>che riduce i consumi interrompendo automaticamente le funzioni della macchina in caso di soste momentanee.</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/12/pm-pressure-monitoring" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PM – Pressure Monitoring</a> </strong>per il controllo della pressione sulle spazzole delle lavasciuga pavimenti.</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/10/ipm-intelligent-pressure-monitoring" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IPM – Intelligent Pressure Monitoring</a></strong> che grazie a un sensore peso fornisce una misurazione costante e accurata della pressione esercitata sulle spazzole della lavasciuga pavimenti.</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/28/turbina-coassiale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Turbina coassiale</a></strong> per le spazzatrici che permette di <strong>ridurre gli sprechi di energia</strong> dovuti alla trasmissione e inoltre garantisce <strong>minore rumorosità </strong>e <strong>minore manutenzione</strong>.</li>



<li><strong>Caricabatterie ad alta efficienza </strong>per tutti i modelli di macchine che prevedono il carica batterie a bordo.</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/21/batterie-litio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Batterie al litio</a> </strong>che permettono di avere prestazioni elevate e costanti nel tempo.</li>
</ul>
</div></div>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">Sistemi per la riduzione dei consumi idrici</h4>



<p>Siano presenti sistemi di controllo per la riduzione dei consumi idrici. Anche su questo aspetto <strong>le macchine Comac possono essere dotate di tecnologie come:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/3/cds-comac-dosing-system" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sistema di dosaggio CDS</a></strong> – Comac Dosing System</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/17/stopgo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stop&amp;Go</a></strong> che permette di ridurre i consumi idrici interrompendo automaticamente le funzioni della macchina in caso di soste momentanee.</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/15/ssc-solution-smart-control" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SSC – Solution Smart Control</a></strong> che permette una <strong>connessione intelligente della pompa soluzione alla trazione</strong>delle lavasciuga pavimenti per ridurre l’utilizzo dell’acqua durante le operazioni di pulizia.</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/6/csf-constant-solution-flow" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CSF – Constant Solution Flow</a> </strong>che permette una <strong>corretta distribuzione della soluzione su entrambe le spazzole</strong> delle lavasciuga pavimenti.</li>



<li><strong><a href="https://www.comac.it/it/tecnologie/29/nsc-non-stop-cleaning" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NSC – Non Stop Cleaning</a> </strong>che permette di.<strong> riciclare l’acqua utilizzata per il lavaggio dei pavimenti.</strong></li>
</ul>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading">Sistemi di dosaggio del detergente</h4>



<p>Siano presenti sistemi di dosaggio del detergente installati a bordo macchina. Le lavasciuga pavimenti di Comac possono essere dotate del <strong>sistema di dosaggio CDS – Comac Dosing System</strong> – per adattare la quantità di soluzione allo sporco specifico da trattare.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow"><div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/11/Nuovi-CAM-macchine-pulizia-risposta-Comac-emissioni-acustiche.jpg" alt="Emissioni acustiche delle macchine per la pulizia dei pavimenti di Comac" class="wp-image-3256" width="240" height="240"/></figure>
</div>


<h4 class="wp-block-heading">Emissioni acustiche</h4>



<p>Le emissioni acustiche (pressione sonora) devono essere inferiori a 70 dB(A). Anche su questo criterio premiante Comac risponde positivamente. Inoltre, le macchine <strong>dotate di sistema Eco Mode possono ridurre ulteriormente la rumorosità delle lavasciuga pavimenti</strong>.</p>
</div></div>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>In questo post abbiamo cercato di spiegare com’è strutturata la risposta di Comac e delle sue macchine per la pulizia professionale rispetto ai nuovi CAM. Ti suggeriamo sempre di leggere con attenzione <strong>quanto scritto nel Decreto sull’</strong><a href="https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/GPP/2021/cam_sanificazione.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti</a> (approvato con <a href="https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/GPP/2021/dm_51.2021_sanificazione.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DM 51 del 29 gennaio 2021</a> , in GURI n. 42 del 19 febbraio 2021).</p>



<p>Se hai qualche dubbio, o desideri avere maggiori informazioni sulle macchine per la pulizia professionale dei pavimenti a marchio Comac che rispondono ai nuovi CAM, <a href="https://www.comac.it/it/contatti/assistenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non esitare a contattarci</a>!</p>
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		<title>Nuovi CAM e macchine per la pulizia: facciamo chiarezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Comac]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 08:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pulizia meccanizzata]]></category>
		<category><![CDATA[Tips]]></category>
		<category><![CDATA[Comac Tips]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia meccanizzata]]></category>
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<p>Se ne parla molto e ci sono numerose novità anche per il comparto macchine. Facciamo quindi chiarezza sui nuovi CAM e le macchine per la pulizia professionale dei pavimenti.</p>
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<p>A partire dal 19 giugno 2021 c’è una grande novità in tema ambientale che tocca da vicino il settore della pulizia professionale. Si tratta dell’adozione dei nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento dei servizi di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti. Se ne parla molto e ci sono numerose novità anche per il comparto macchine. Facciamo quindi chiarezza sui nuovi CAM e le macchine per la pulizia professionale dei pavimenti.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#cosa-sono-i-CAM">Cosa sono i CAM?</a></li>



<li><a href="#nuovi-CAM-pulizia-e-sanificazione">I nuovi CAM per i servizi di pulizia e sanificazione</a></li>



<li><a href="#nuovi-CAM-macchine-pulizia">I nuovi CAM e le macchine per la pulizia</a></li>
</ul>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-sono-i-CAM">Cosa sono i CAM?</h2>



<p><strong>CAM è l’acronimo di </strong><a href="https://www.mite.gov.it/pagina/i-criteri-ambientali-minimi" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Criteri Ambientali Minimi</strong></a> che sono una serie di <strong>requisiti ambientali di carattere tecnico</strong> da tenere in considerazione nelle fasi del processo di acquisto. I CAM hanno l’obiettivo di supportare la Pubblica Amministrazione, detta anche PA, <strong>nell’individuare i prodotti o servizi con un minor impatto ambientale</strong> in un’ottica di economia sostenibile.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Come sono nati i CAM?</h3>



<p>Attraverso il <a href="https://www.mite.gov.it/pagina/che-cosa-e-il-gpp" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Green Public Procurement (GPP)</strong></a>, conosciuto in Italia come <strong>Acquisti Verdi della Pubblica Amministrazione</strong>, da anni l’Europa incoraggia l’acquisto di prodotti sostenibili da parte della PA. Questo perché la PA è il più grande “consumatore” della società moderna ed era necessario partire da questo settore per creare uno strumento strategico che potesse avere un’influenza positiva nel rilancio di un’economia sostenibile.</p>



<p>L’azione italiana sul GPP viene riassunta nel “Piano d&#8217;Azione per la sostenibilità dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (PAN GPP)”, aggiornato con D.M. del 10 aprile 2013. Da questo piano arrivano poi dei documenti che contengono dei criteri ambientali minimi (CAM) che sono stati suddivisi in diverse categorie in base ai settori merceologici o alla tipologia di servizi.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è l’obiettivo dei CAM?</h3>



<p>L’obiettivo principale dei CAM, che ricordiamo <strong>dal 2016 sono diventati obbligatori per tutte le stazioni appaltanti</strong>, è quello di <strong>definire dei requisiti omogenei che permettano di diffondere tecnologie e prodotti che puntino a ridurre gli impatti ambiental</strong>i. E, più in generale, la politica nazionale in materia di appalti pubblici non vuole solo ridurre gli impatti ma ha l’obiettivo di p<strong>romuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili in un’ottica di diffusione dell’economia circolare</strong>.</p>



<p>Grazie ai CAM è possibile creare un “circolo virtuoso” nel mondo della PA e dei contratti pubblici. I requisiti richiesti, infatti, spronano gli operatori a migliorare la propria offerta per conformarsi alle richieste e rimanere competitivi. Ma non solo: i nuovi CAM valorizzano anche le imprese che offrono migliori condizioni di lavoro ai propri addetti, e in questo senso viene anche richiesta una adeguata formazione per il personale stesso.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-cover aligncenter is-light has-parallax"><span aria-hidden="true" class="wp-block-cover__background has-background-dim"></span><div role="img" class="wp-block-cover__image-background wp-image-3190 has-parallax" style="background-position:50% 50%;background-image:url(https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/10/TCB-Nuovi-CAM-e-macchine-per-la-pulizia-ambienti-civili-sanitari.jpg)"></div><div class="wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-center has-large-font-size"></p>
</div></div>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-pulizia-e-sanificazione">I nuovi CAM per i servizi di pulizia e sanificazione</h2>



<p>Le PA che hanno intenzione di avviare procedure per affidare il servizio di pulizia degli edifici, sia ad uso civile che sanitario, devono quindi tenere conto dei nuovi CAM. Dal 19 giugno 2021, infatti, è entrato in vigore <strong>il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica numero 51 del 29 gennaio 2021 </strong>con il quale sono stati adottati<strong> i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento dei servizi di pulizia di edifici e altri ambienti ad uso civile, sanitario</strong>.</p>



<p>Il decreto è suddiviso in due allegati per definire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nell’<strong>allegato 1</strong> i servizi e le forniture di:
<ul class="wp-block-list">
<li>Servizio di pulizia di edifici ed altri ambienti ad uso civile</li>



<li>Detergenti per le pulizie ordinarie delle superfici</li>



<li>Detergenti per le pulizie periodiche e straordinarie delle superfici</li>



<li>Detergenti per l’igiene personale</li>



<li>Prodotti in tessuto carta per l’igiene personale.</li>
</ul>
</li>



<li>Nell’<strong>allegato 2</strong> i servizi e le forniture di:
<ul class="wp-block-list">
<li>Servizio di pulizia e sanificazione di edifici ed ambienti sanitari</li>
</ul>
</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="1006" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/10/TCB-Nuovi-CAM-settore-pulizia.jpg" alt="Nuovi CAM di riferimento per il settore della pulizia e sanificazione ambienti civili e sanitari" class="wp-image-3199"/></figure>
</div>


<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">La struttura dei nuovi CAM</h3>



<p>Sia i CAM per la pulizia di edifici e ambienti a uso civile sia quelli relativi alla pulizia e sanificazione di edifici e ambienti sanitari sono strutturati in quattro ambiti:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>La selezione dei candidati</li>



<li>Le specifiche tecniche</li>



<li>Le clausole contrattuali</li>



<li>I criteri premianti</li>
</ol>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/10/TCB-Struttura-nuovi-CAM-settore-pulizia-sanificazione-712x1024.jpg" alt="La struttura dei nuovi CAM per il settore della pulizia in ambito civile e sanitario." class="wp-image-3201" width="839" height="1207"/></figure>
</div>


<p>Ed è proprio nelle specifiche tecniche dei nuovi CAM che rientrano le macchine per la pulizia, il punto su cui desideriamo fare chiarezza, visto che anche il “nostro” comparto è stato interessato da alcune importanti novità.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="nuovi-CAM-macchine-pulizia">I nuovi CAM e le macchine per la pulizia</h2>



<p>Il primo punto su cui fare chiarezza in merito ai nuovi CAM e alle macchine per la pulizia è quello sulle pulizie manuali: è vero che per ridurre ulteriormente l’impronta di carbonio del servizio vengono valorizzate le pulizie manuali, ma questo vale solo nei cantieri dove questa tecnica risulta appropriata. <strong>I nuovi CAM, in effetti, apprezzano anche tutte le funzionalità che rendono più efficienti le macchine stesse</strong>. Fatta questa premessa vediamo quali sono i requisiti dei nuovi CAM per le macchine per la pulizia.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Nuovi CAM e macchine per la pulizia: le specifiche tecniche</h3>



<p>Per fare chiarezza sui nuovi CAM e le macchine per la pulizia vale la pena analizzare <strong>i requisiti più importanti</strong> che vengono richiesti attraverso l’analisi delle specifiche tecniche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Alimentazione</strong>. Le lavasciuga, idropulitrici o altre macchine per la pulizia devono essere ad alimentazione elettrica via cavo o a batteria.</li>



<li><strong>Tipologia. </strong>Le macchine possono essere uomo a terra o uomo a bordo in base alle esigenze del cantiere e al tipo di sporco da trattare.</li>



<li><strong>Progettazione e materiali</strong>. Le macchine devono essere progettate e realizzate in modo da favorire la maggiore durata della loro vita utile e il riciclaggio a fine vita dei diversi materiali di cui sono composte. I materiali devono quindi essere riciclabili, anche se alcune parti dovranno essere smaltite come rifiuto speciale a causa della loro natura. Inoltre, i materiali diversi devono essere facilmente separabili e le parti soggette ad usura rimovibili e sostituibili in modo semplice. Mentre le parti in plastica devono essere marcate con la codifica della tipologia di polimero che le compone.</li>



<li><strong>Documentazione</strong>. Le macchine devono essere munite di:
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scheda tecnica</strong> redatta dal produttore che indichi denominazione sociale del produttore stesso, la sede legale e il luogo di fabbricazione del tipo di modello e di macchina. Devono essere indicate le <strong>emissioni acustiche espresse in pressione sonora</strong> e l’eventuale <strong>presenza di plastica riciclata</strong> misurata in percentuale rispetto al peso della plastica complessivamente presente nella macchina.</li>



<li><strong>Manuale di uso e manutenzion</strong>e della macchina (che deve essere reso disponibile in cantiere) contenente le modalità operative previste per le diverse tipologie di cantiere, le indicazioni per l’uso in sicurezza e per le fasi di manutenzione a fine la voro da parte dell’operatore. Ma anche la descrizione delle operazioni di pulizia della macchina e le attività necessarie per il ripristino delle parti soggette ad usura. Il manuale deve anche riportare le informazioni su come reperire la documentazione per il corretto disassemblaggio della macchina a fine vita e facilitare il corretto riciclaggio.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Manutenzione</strong>. Le manutenzioni della macchina devono essere eseguite secondo le modalità suggerite dal produttore per garantirne la massima durata ed efficienza. Inoltre, è necessario creare e tenere aggiornato un registro delle manutenzioni che deve essere reso disponibile anche al Direttore dell’esecuzione del contratto.</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">Nuovi CAM e macchine per la pulizia: i criteri premianti</h3>



<p>I criteri premianti sono fondamentali in una gara di appalto perché consentono di avere un punteggio maggiore nella fase di valutazione dell’offerta tecnica. Tra i criteri premianti descritti dai CAM ce ne sono alcuni che possono avere un impatto anche per le macchine:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Adozione di tecniche di pulizia e sanificazione innovative</strong> che, garantendo la stessa efficacia degli altri metodi in termini di igiene e qualità microbiologica, siano migliori anche dal punto di vista ambientale. La maggiore efficacia deve essere però dimostrata tramite specifiche pubblicazioni scientifiche. Per ottenere il punteggio premiante deve anche essere dimostrata la capacità di ridurre gli impatti ambientali tramite uno studio di Life Cycle Assessment comparativo conforme alle norme tecniche UNI EN ISO 14040 – 14044.</li>



<li><strong>Utilizzo di prodotti con una certificazione sulla Carbon Footprint</strong>, detta anche impronta climatica UNI EN ISO/TS 14067 e/o <strong>uso di prodotti fabbricati da aziende con la certificazione SA8000</strong>.</li>



<li>Vengono assegnati ulteriori punti nel caso in cui:
<ul class="wp-block-list">
<li>Le parti in <strong>plastica riciclata</strong> che compongono la macchina siano almeno il 15% rispetto al peso totale della plastica di cui è composta.</li>



<li>Siano presenti <strong>sistemi di controllo/monitoraggio e/o riduzione dei consumi energetici</strong> come per esempio batterie e caricabatterie a maggiore efficienza, monitoraggio dei consumi e/o delle ricariche, modalità ECO.</li>



<li>Siano presenti <strong>sistemi di controllo per la riduzione dei consumi idrici</strong>.</li>



<li>Siano presenti <strong>sistemi di dosaggio del detergente</strong> installati a bordo macchina.</li>



<li>Le <strong>emissioni acustiche</strong>, dette pressione sonora, siano inferiori a 70 dB(A).</li>
</ul>
</li>
</ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-background" style="background-color:#f5f5f5">Abbiamo cercato di fare chiarezza sui nuovi CAM e sulle novità che riguardano le macchine per la pulizia. Il suggerimento che ti diamo è quello di leggere con attenzione <strong>quanto scritto nel Decreto sull’</strong><a href="https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/GPP/2021/cam_sanificazione.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti</a>&nbsp;(approvato con <a href="https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/GPP/2021/dm_51.2021_sanificazione.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DM 51 del 29 gennaio 2021</a> , in GURI n. 42 del 19 febbraio 2021). </p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-left">Vuoi saperne di più rispetto ai <strong>nuovi CAM e alle macchine per la pulizia professionale di Comac? <a href="https://blog.comac.it/nuovi-cam-e-macchine-per-la-pulizia-risposta-di-comac/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leggi il post con le risposte di Comac.</a></strong></p>



<p>Se hai qualche dubbio, o desideri sapere quali sono le macchine per la pulizia professionale dei pavimenti a marchio Comac che rispondono ai nuovi CAM, <a href="https://bit.ly/ContattiComac" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non esitare a contattarci</a>!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Transizione 4.0 e macchine per la pulizia: ecco cosa devi sapere</title>
		<link>https://blog.comac.it/transizione-40-macchine-per-la-pulizia-cosa-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comac]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 10:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Comac]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia meccanizzata]]></category>
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<p>Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. Lo scopo delle misure del piano è garantire una maggiore competitività, tendendo a premiare maggiormente chi investe in innovazione sostenibile, ricerca, sviluppo e formazione. La Transizione 4.0 tocca anche il mondo delle macchine per la pulizia professionale. Ecco quindi cosa devi sapere se stai pensando di acquistare una lavasciuga pavimenti o una spazzatrice che ti permetta di accedere agli incentivi della Transizione 4.0.</p>
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<p>Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. Lo scopo delle misure del piano è garantire una maggiore competitività, tendendo a premiare maggiormente chi investe in innovazione sostenibile, ricerca, sviluppo e formazione. La Transizione 4.0 tocca anche il mondo delle macchine per la pulizia professionale. Ecco quindi cosa devi sapere se stai pensando di acquistare una lavasciuga pavimenti o una spazzatrice che ti permetta di accedere agli incentivi della Transizione 4.0.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Piano-Transizione-4.0">Cos’è il Piano Transizione 4.0</a></li>



<li><a href="#quali-sono-le-azioni-transizione-4.0">Quali sono le azioni del Pianto Transizione 4.0</a></li>



<li><a href="#transizione-4.0-credito-di-imposta">Transizione 4.0 e credito d’imposta per beni strumentali nuovi</a></li>



<li><a href="#comac-4.0-ready-lavasciuga-spazzatrici">Comac 4.0 Ready: le lavasciuga pavimenti e spazzatrici di Comac in linea con la Transizione 4.0</a></li>



<li><a href="#position-paper-afidamp-transizione-40">Il Position Paper di Afidamp sulla Transizione 4.0 e le macchine per la pulizia</a></li>
</ul>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="Piano-Transizione-4.0">Cos&#8217;è il Piano Transizione 4.0</h2>



<p>Il Piano Transizione 4.0 è la nuova politica industriale italiana, che risulta essere più inclusiva e attenta alla sostenibilità. In particolare, il Piano prevede una maggiore attenzione all&#8217;innovazione, agli investimenti green e per le attività di design e ideazione estetica.</p>



<p>Come specificato anche nel sito ufficiale del Ministero dello sviluppo economico, sono stati stanziati circa 24 miliardi di Euro per una misura che diventa strutturale e che vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione del beneficio.</p>



<p>Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 si pone due obiettivi fondamentali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Stimolare gli investimenti privati;</li>



<li>Dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023.</li>
</ul>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="quali-sono-le-azioni-transizione-4.0">Quali sono le principali azioni del Piano Transizione 4.0</h2>



<p>Il tema principale del nostro blog sono le macchine per la pulizia professionale, quindi l’azione del Piano Transizione 4.0 che ci interessa maggiormente è quella che riguarda gli investimenti in beni strumentali. Ma come <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/transizione40" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spiegato anche sul sito del MISE</a> le principali azioni della Transizione 4.0 sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali</strong> &#8211; Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design</strong> &#8211; Stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e favorire i processi di transizione digitale sia nell’ambito dell’economia circolare che della sostenibilità ambientale.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Credito d&#8217;imposta formazione 4.0</strong> &#8211; Stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.</li>
</ul>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="transizione-4.0-credito-di-imposta">Transizione 4.0 e credito d&#8217;imposta per beni strumentali nuovi</h2>



<p>Entriamo nello specifico della <strong>Transizione 4.0 e il credito d’imposta per beni strumentali nuovi</strong> visto che riguarda anche gli investimenti per <strong>digitalizzare le operazioni di pulizia</strong>. Attraverso il credito d’imposta, le aziende residenti in Italia che intendono investire per digitalizzare i loro processi, possono ricevere un aiuto che agevola l’acquisto di beni strumentali nuovi che rispettino i requisiti dell’Industria 4.0. È importante ricordare che le agevolazioni sono previste per acquisto diretto o in leasing finanziario, ma non per il noleggio a lungo termine. Inoltre, <strong>valgono per l’acquisto di beni strumentali nuovi per investimenti effettuati dal 16 Novembre 2020 al 31 Dicembre 2022</strong>. Per avere maggiori informazioni circa le date e le modalità di fruizione il sito ufficiale del MISE ha messo a disposizione <a href="https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Slide_PianoNazioneTransizione4.0_infografica-v112.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una serie di infografiche</a> molto dettagliate.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="221" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/06/Comac-Transizione-4.0-credito-di-imposta-lavasciuga-pavimenti-e-spazzatrici-pulizia-professionale.jpg" alt="Comac Transizione 4.0 credito di imposta lavasciuga pavimenti e spazzatrici pulizia professionale" class="wp-image-2805"/></figure>
</div>


<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="comac-4.0-ready-lavasciuga-spazzatrici">Comac 4.0 Ready: le lavasciuga pavimenti e spazzatrici di Comac in linea con la Transizione 4.0</h2>



<p>Nella gamma di <strong><a href="https://www.comac.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lavasciuga pavimenti e spazzatrici Comac</a></strong> ci sono i modelli “<strong>4.0 Ready</strong>” che sono <strong>in linea con i requisiti tecnici richiesti dal Piano di Transizione 4.0 </strong>in termini di tecnologia per permetterti di richiedere l’accesso alle agevolazioni fiscali dopo aver interconnesso e integrato la macchina al sistema azienda.</p>



<p class="has-text-align-center has-background" style="background-color:#dadada"><strong>Se stai pensando di acquistare una lavasciuga pavimenti o una spazzatrice che rientri nelle agevolazioni previste dal Piano di Transizione 4.0 <a href="https://www.comac.it/it/landing/1/comac-40-ready" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è il momento di contattarci</a>. Troveremo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze!</strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="position-paper-afidamp-transizione-40">Transizione 4.0: il Position Paper di Afidamp</h2>



<p><a href="https://www.afidamp.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Afidamp</a>, (Associazione dei Fabbricanti e Distributori Italiani di Macchine, Prodotti e Attrezzi per la Pulizia Professionale e l’Igiene degli ambienti) ha di recente pubblicato la sua posizione in merito alle agevolazioni previste dal Piano Nazionale Transizione 4.0 applicate alle macchine per la pulizia professionale. Si tratta di <strong><a href="https://www.afidamp.it/post/formazione-ai-distributori-sugli-incentivi-per-la-transizione-digitale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un Position Paper completo ed esaustivo</a></strong> che considera gli aspetti normativi, i requisiti e gli obblighi documentali per ogni tipologia di macchina. È quindi un documento estremamente utile per comprendere come approcciarsi correttamente agli incentivi e ai vantaggi dell’Industria 4.0 nel mondo della pulizia, e per questo ti consigliamo di <a href="https://www.fincoweb.org/wp-content/uploads/2022/01/AFIDAMP_Position-Paper-Transizione-4.0_compressed-1.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scaricarlo e leggerlo</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.comac.it/transizione-40-macchine-per-la-pulizia-cosa-devi-sapere/">Transizione 4.0 e macchine per la pulizia: ecco cosa devi sapere</a> proviene da <a href="https://blog.comac.it">The Comac Blog</a>.</p>
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		<title>Carbon Footprint delle lavasciuga pavimenti di ultima generazione: perché è importante calcolarla</title>
		<link>https://blog.comac.it/carbon-footprint-delle-lavasciuga-pavimenti-di-ultima-generazione-perche-e-importante-calcolarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comac]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 13:12:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CFP Impronta Climatica]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Comac]]></category>
		<category><![CDATA[#comac4environment]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.comac.it/?p=2499</guid>

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<p>L’ultima iniziativa di Comac riguarda la Carbon Footprint delle lavasciuga pavimenti di ultima generazione. Vediamo quindi cos’è e perché è importante calcolarla.</p>
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<p>Parliamo spesso di quanto sia importante impegnarsi costantemente nel mettere in atto azioni concrete volte a tutelare l’ambiente in cui viviamo. Il mondo della pulizia professionale vuole contribuire cercando di minimizzare l’impatto delle operazioni di pulizia. La ricerca di metodologie di pulizia ecologiche e sostenibili sono le ultime tendenze nel mercato globale delle lavasciuga pavimenti. <a href="https://blog.comac.it/azioni-concrete-impegno-comac-verso-la-sostenibilita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anche Comac, da anni, è impegnata su questo fronte</a>. L’ultima iniziativa riguarda proprio la Carbon Footprint delle lavasciuga pavimenti di ultima generazione. Vediamo quindi perché per noi è importante calcolarla.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cambiamento climatico: non è una previsione!</strong></h2>



<p>Prima di specificare cos’è la Carbon Footprint e il motivo per cui è importante calcolarla, vale la pena fare una premessa sul cambiamento climatico, in modo da capire la dimensione di questo problema e quindi il motivo per cui <strong>è importante monitorare le proprie emissioni di CO<sub>2</sub></strong>.</p>



<p>Il cambiamento climatico non è una previsione. Sta avvenendo! L’aumento della temperatura del pianeta, della fusione dei ghiacci e del livello dei mari sono le tre cause che ci permettono di non avere dubbi sul cambiamento che sta avvenendo. Il cambiamento climatico è un fatto reale, e se teniamo conto di come è evoluto il clima nel corso degli ultimi 150 anni dalla rivoluzione industriale, vediamo che l’uomo e le sue attività antropiche ne sono la causa. L’imputato principale del cambiamento climatico è la CO<sub>2</sub>, un gas indubbiamente legato all’utilizzo massiccio dei combustibili fossili.</p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video height="496" style="aspect-ratio: 736 / 496;" width="736" controls src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/04/NASA_Annual-Surface-Temperature-Anomaly.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>Mappa della distribuzione di anomalia di temperatura &#8211; <a href="https://www.nasa.gov/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NASA</a></em></figcaption></figure>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è la Carbon Footprint e perché è importante calcolarla</strong></h2>



<p>La <strong>Carbon Footprint of Product</strong> (<strong>CFP</strong>) o <strong>impronta climatica di un prodotto</strong>, è una metodologia basata sulla LCA (Life Cycle Assessment) con cui viene calcolata l’emissione di GHG (gas effetto serra) in tutto il ciclo di vita di un prodotto, ovvero “dalla culla alla tomba”. Il dato che risulta da questo calcolo corrisponde all’impatto che il prodotto ha sul cambiamento climatico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="959" height="682" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/04/LCA-Life-Cycle-Assessment-lavasciuga-pavimenti-pulizia-professionale-e1619096304704.jpg" alt="LCA (Life Cycle Assessment) lavasciuga pavimenti pulizia professionale" class="wp-image-2505"/></figure>



<p>Siamo consapevoli che per poterci migliorare <strong>è necessario comprendere e soprattutto misurare quello che stiamo facendo</strong>. Questo è il motivo per cui abbiamo iniziato a misurare l&#8217;impronta climatica di alcune delle nostre lavasciuga di ultima generazione.</p>



<p>L’assunzione di responsabilità verso al cambiamento climatico <a href="https://www.comac.it/it/certificazioni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ci ha portati ad adottare la norma internazionale ISO 14067</a> che definisce appunto i requisiti per la quantificazione dell’impronta climatica di prodotto. Misurare la Carbon Footprint delle lavasciuga pavimenti di ultima generazione, ci permette di avere un dato reale e verificato da parte terza sulle performance rispetto al cambiamento climatico. Possiamo quindi comprendere le fasi più critiche in termini di emissioni di gas serra, detti anche GHG, e intervenire per cercare di ridurre al minimo l’emissione di questi gas.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Antea 50 BT CB: la prima lavasciuga pavimenti Comac con marchio CFI</strong></h2>



<p>La lavasciuga pavimenti <a href="https://www.comac.it/it/modelli/lavasciuga-pavimenti-uomo-a-terra/6/antea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antea 50 BT CB</a> è la prima, tra i prodotti di Comac, ad essere inserita nel programma <a href="https://carbonfootprintitaly.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carbon Footprint Italy</a>, e per questo dotata del marchio CFI.</p>



<p>Carbon Footprint Italy è un Programma Nazionale di comunicazione della quantificazione delle Carbon Footprint attuate dalle aziende impegnate nella lotta contro il cambiamento climatico, e fa parte del network internazionale di <a href="https://carbonfootprintinternational.com/?lang=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carbon Footprint International</a>.</p>



<p>In un mercato dove esistono tanti marchi ed etichette non è facile districarsi e identificare quali sono le pure operazioni di immagine volte al greenwashing. <strong>L’ottenimento della registrazione al programma CFI ci ha permesso di apporre il marchio direttamente sulla nostra lavasciuga <a href="https://carbonfootprintitaly.it/reg-cfp/p-2020-0001/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antea 50 BT CB</a>, in modo da fornire tutte le informazioni di dettaglio che garantiscono la genuinità del dato per aumentare la credibilità della nostra comunicazione</strong>. Inoltre, il programma CFI si basa sulla tecnologia blockchain per garantire l’univocità del dato e la sua storicità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="390" src="https://blog.comac.it/wp-content/uploads/2021/04/Antea-50-BT-CB-lavasciuga-pavimenti-Comac-Carbon-Footprint-Italy.jpg" alt="" class="wp-image-2508"/></figure>
</div>


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<h2 class="wp-block-heading"><strong>La sostenibilità è un percorso che premia</strong></h2>



<p>Misurare il proprio impatto in termini di emissioni di CO<sub>2</sub> fa parte di un percorso sostenibile che premia chi decide di muoversi in questa direzione. Un’azienda attenta a questo dato solitamente è anche orientata all’abbattimento delle emissioni e al risparmio energetico. Questo implica un percorso di aggiornamento tecnologico che porta benefici anche sul bilancio aziendale. Un esempio? La riduzione dei consumi energetici implica anche una diminuzione dei costi di approvvigionamento per l’energia.</p>



<p>Il percorso verso la sostenibilità si trasforma così da “<strong>un problema da risolvere</strong>” in <strong>una soluzione innovativa</strong> che porta benefici per tutti, e Comac è orgogliosa di entrare in questo circolo virtuoso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.comac.it/carbon-footprint-delle-lavasciuga-pavimenti-di-ultima-generazione-perche-e-importante-calcolarla/">Carbon Footprint delle lavasciuga pavimenti di ultima generazione: perché è importante calcolarla</a> proviene da <a href="https://blog.comac.it">The Comac Blog</a>.</p>
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