L’automazione sta trasformando in modo concreto il settore della pulizia professionale, introducendo soluzioni come il robot lavapavimenti professionale, progettato per garantire continuità operativa, standard di pulizia costanti e una gestione più efficiente delle risorse, riducendo al minimo l’impegno diretto dell’utilizzatore.
Ma come si sceglie davvero il robot più adatto al proprio contesto operativo? Quali parametri influenzano le prestazioni reali e il ritorno sull’investimento? E soprattutto, è sempre corretto parlare di “robot” o esistono soluzioni più evolute e collaborative, pensate per lavorare in ambienti condivisi con le persone?
Questa guida nasce per rispondere a queste domande e accompagnarti in una scelta consapevole del tuo robot lavapavimenti professionale, basata su criteri tecnici, strategici e organizzativi.
Cosa sono i robot lavapavimenti e come funzionano
Un robot lavapavimenti professionale è una macchina autonoma progettata per eseguire operazioni di lavaggio e asciugatura dei pavimenti senza la guida costante di un operatore. Grazie a sistemi di navigazione, ai sensori di sicurezza e ai software di gestione, questi dispositivi sono in grado di muoversi e pulire in ambienti complessi, riconoscere ostacoli e adattare il proprio percorso.
In termini generali, il funzionamento di un robot lavapavimenti si basa su tre elementi chiave:
- una mappatura iniziale dell’ambiente;
- un sistema di navigazione autonoma e anticollisione;
- un basamento di pulizia comparabile a quello di una lavasciuga tradizionale.
Per un approfondimento completo su cos’è un robot lavapavimenti e sul suo funzionamento, puoi consultare l’articolo che abbiamo pubblicato qui su The Comac Blog.

Robot vs Cobot: quali sono le differenze
Nel linguaggio comune, il termine robot lavapavimenti professionale viene utilizzato in modo ampio per indicare tutte le soluzioni di pulizia automatizzata. Dal punto di vista tecnico, tuttavia, è utile introdurre una distinzione tra robot e cobot, soprattutto per comprendere come queste macchine operano nei contesti reali.
Un robot tradizionale è pensato per lavorare in totale autonomia, spesso in aree segregate o con accessi controllati, con interazioni limitate o assenti con le persone. Un cobot, invece, è progettato per operare in ambienti condivisi, lavorando in sicurezza a fianco degli operatori e adattandosi a contesti dinamici in cui la presenza umana è continua.
Questa differenza è particolarmente rilevante in ambienti come aeroporti, ospedali, grande distribuzione organizzata o stabilimenti produttivi, dove un robot lavapavimenti professionale deve sapersi muovere tra persone, mezzi e ostacoli variabili, senza interrompere le attività quotidiane.
Per questo motivo, nella pulizia professionale, il termine “robot” viene spesso utilizzato come riferimento funzionale alle soluzioni autonome di lavaggio dei pavimenti. In pratica, la maggior parte dei robot lavapavimenti oggi disponibili adotta un approccio collaborativo tipico dei cobot, pur continuando a essere identificata come robot nel linguaggio di mercato.
In questo articolo continueremo quindi a parlare di robot lavapavimenti professionale, utilizzando il termine più diffuso, pur facendo riferimento a soluzioni progettate per operare in modo sicuro, collaborativo ed efficiente negli ambienti di lavoro reali.
Perché passare a un robot? I vantaggi strategici per la tua azienda
Scegliere di utilizzare un robot lavapavimenti professionale è sia un’evoluzione tecnologica che una scelta organizzativa e strategica. La pulizia autonoma, se integrata correttamente e nel giusto contesto, permette di ripensare la gestione delle attività quotidiane, migliorare la continuità operativa e aumentare il controllo sui processi.
Per molte aziende il valore di un robot lavapavimenti non risiede solo nell’automazione delle operazioni di pulizia, ma nella possibilità di ottenere risultati misurabili, ottimizzare i costi nel medio-lungo periodo e allocare in modo più efficiente le persone del team pulizie. Vediamo quindi quali sono i vantaggi legati all’introduzione di un robot per la pulizia professionale.

Efficienza 24/7 e ottimizzazione dei costi operativi
In determinati contesti, i robot consentono di estendere le attività di pulizia anche in fasce orarie non totalmente presidiate, riducendo i tempi di fermo e ottimizzando l’utilizzo delle macchine. Questo consente di aumentare la produttività complessiva a parità di risorse disponibili.
Risultati di pulizia costanti e standard igienici più elevati
L’automazione elimina la variabilità legata all’intervento umano. Ogni ciclo di pulizia segue parametri predefiniti e ripetibili, garantendo risultati costanti e tracciabili, un aspetto fondamentale soprattutto in ambienti regolamentati.
Riassegnazione del personale ad attività a più alto valore
L’introduzione di un robot lavapavimenti professionale non sostituisce le persone, ma libera tempo operativo. Gli addetti possono così concentrarsi su attività di controllo, pulizie di dettaglio o servizi a maggior valore aggiunto.
Sicurezza, tracciabilità dei dati e sostenibilità
I robot lavapavimenti sono dotati di sistemi di gestione delle flotte, come il Comac Fleet Care, che permettono di monitorare consumi, percorsi, tempi di lavoro e anomalie. Questo permette di supportare politiche di sicurezza, misurare obiettivi di sostenibilità, ridurre gli sprechi di acqua, detergente ed energia.
Come scegliere il robot lavapavimenti: 4 parametri fondamentali da valutare
Non tutti i robot lavapavimenti professionali rispondono alle stesse esigenze operative. Modelli apparentemente simili possono offrire prestazioni, livelli di autonomia e modalità di gestione molto diverse. Per questo motivo, la scelta di un robot lavapavimenti non dovrebbe basarsi solo su schede tecniche o confronti di prezzo, ma su criteri concreti legati agli spazi da pulire, alla continuità del servizio e all’organizzazione interna dell’azienda.
Di seguito analizziamo quattro parametri fondamentali che aiutano a capire quale robot lavapavimenti professionale è davvero adatto alle tue esigenze operative.

1. Autonomia, sistema di ricarica e tempi di inattività
L’autonomia di un robot lavapavimenti professionale è legata alla capacità della sua batteria e all’efficienza del sistema di ricarica. È importante valutare quanta superficie il robot riesce a pulire con una singola carica e come i tempi di ricarica influiscono sull’organizzazione delle attività. In contesti estesi, un’autonomia adeguata consente di ridurre le interruzioni e garantire una maggiore continuità operativa.
2. Capacità di navigazione, sensoristica e gestione degli ostacoli
Un buon sistema di navigazione deve garantire precisione, sicurezza e adattabilità. Sensori avanzati permettono al robot di riconoscere persone, carrelli, pallet e variazioni dell’ambiente senza interrompere il lavoro.
3. Performance di pulizia: pressione spazzole, aspirazione e capacità serbatoi
L’autonomia di movimento, da sola, non è sufficiente. Le prestazioni di pulizia di un robot lavapavimenti professionale devono essere valutate con gli stessi criteri di una lavasciuga pavimenti tradizionale. È quindi necessario considerare la pressione esercitata dalle spazzole sul pavimento, l’efficacia del sistema di aspirazione e la capacità dei serbatoi di acqua pulita e di recupero.
4. Affidabilità del produttore e servizio di assistenza
Un robot lavapavimenti è un investimento nel tempo. La solidità del produttore, la disponibilità di assistenza, ricambi e aggiornamenti software sono elementi essenziali da valutare per garantire continuità operativa nel tempo.
SELF.Y: il rivoluzionario cobot di Comac
Nel panorama delle soluzioni autonome, SELF.Y rappresenta un approccio evoluto al concetto di robot lavapavimenti professionale. Si tratta di un cobot lavasciuga progettato per operare in ambienti reali, complessi e condivisi, combinando autonomia, sicurezza e qualità di pulizia. SELF.Y non nasce per isolare l’area di lavoro, ma per integrarsi nei processi quotidiani, affiancando gli operatori per contribuire a una gestione più efficiente e sostenibile della pulizia professionale.

Domande frequenti
La manutenzione ordinaria è generalmente semplice e programmabile perché simile a quella di una lavasciuga pavimenti tradizionale. Le operazioni principali includono la pulizia dei serbatoi, il controllo delle spazzole, del tergipavimento e la verifica dei sensori. In molti casi, il personale interno può occuparsene dopo una formazione iniziale.
Un robot lavapavimenti professionale è adatto alla maggior parte delle superfici tipiche degli ambienti industriali e commerciali, come gres, cemento trattato, PVC, resina o superfici continue. La compatibilità dipende però dal tipo di spazzole, dalla pressione esercitata e dalla configurazione della macchina.
Il ROI di un robot per la pulizia si calcola considerando la riduzione dei costi operativi, il miglioramento della produttività, la costanza dei risultati e l’estensione delle ore di lavoro. Un’analisi corretta tiene conto anche dei benefici indiretti, come sicurezza, tracciabilità e sostenibilità.
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